Descrizione
Il patrimonio romanico della Sardegna torna a raccontarsi al grande pubblico con le Giornate del Romanico 2026, un evento diffuso in tutta l’isola il 24 e 25 ottobre vedrà protagonista anche Guspini. Due giornate dedicate all’arte, alla storia e alla memoria, che offrono l’occasione di scoprire chiese e luoghi sacri spesso poco conosciuti, ma di grande valore identitario.
A Guspini l’attenzione sarà rivolta in particolare alla chiesa di Santa Maria Assunta, l’edificio di culto più antico del paese, situato nella parte alta del centro storico. Le sue origini risalgono al primo quarto del XIV secolo e la tradizione la lega a un insediamento benedettino. L’edificio custodisce ancora tracce preziose della sua storia: la facciata gotica con archetti decorativi, le tre navate scandite da arcate in trachite, l’abside orientata verso est e resti di antichi affreschi. All’interno si conservano arredi sacri come l’altare maggiore in marmo e un’acquasantiera in pietra, testimonianze della devozione e della vita comunitaria che si sono intrecciate nei secoli.
Per l'edizione 2026 la chiesa di Santa Maria di Malta ospiterà sabato 24 ottobre 2026, alle ore 16.30, il concerto vocale e strumentale “Dialoghi sonori – In luoghi sacri tra musica e architettura”, promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Musicale “Ennio Porrino” di Elmas, con il sostegno e la collaborazione dei partner indicati nell’iniziativa.
L’evento rientra nel progetto “Suoni e Voci per l’Isola”, dedicato alla produzione, distribuzione e circuitazione concertistica in Sardegna nel 2026, e si inserisce nell’ambito delle iniziative della Fondazione Sardegna Isola del Romanico.
Il programma musicale proporrà brani di genere sacro, appartenenti a epoche e stili diversi, in un percorso che mette in dialogo la musica con il valore storico, architettonico e spirituale dei luoghi di culto.
Protagonisti del concerto saranno Manuela Ragusa, soprano, Carlo Cocco, tenore, e Valerio Carta, al pianoforte.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per avvicinarsi alla musica vocale e strumentale in un contesto di particolare suggestione, valorizzando al tempo stesso il patrimonio delle architetture romaniche e culturale del territorio.
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Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026, 09:00